• fisiovita - Osteopatia - cranio sacrale - cervicalgia
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Piani terapeutici personalizzati

Modus operandi: la filosofia di lavoro fisioterapico

  • Approccio centrato sul paziente e sul suo problema, la salute del paziente è al primo posto: assicurare il trattamento più adeguato ed efficace possibile, basato su un esame ed una valutazione attenta e dettagliata del paziente e della sua patologia. Facilitare il recupero ottimale del paziente, anche grazie ad un approccio informato, che lo porti ad accettare responsabilmente la sua condizione ed a comportarsi nella maniera più idonea a questa.
  • Approccio al paziente secondo la concezione olistica, considerandolo nella sua interezza e non solo nelle singole parti che lo compongono. Si tratta quindi di un approccio teso ad una valutazione globale che non considera solo i sintomi ma ricerca le cause, analizzando tutte le sfere che compongono l'individuo (fisica, mentale ed emozionale) e i fattori esogeni con cui egli entra continuamente in contatto, nonché il suo stile di vita al fine di individuare ed eliminare la causa del disagio o della malattia.
  • Il piano terapeutico deve essere adattato alle esigenze del singolo paziente: es. sotto le stesse definizioni (es. “lombalgia”, “cervico brachialgia”) sono riunite una serie di problematiche della stessa regione corporea, diverse tra loro di paziente in paziente come strutture coinvolte, entità e prognosi, che quindi richiedono una analisi accurata della problematica e, spesso, approcci e tecniche di trattamento diverse.
  • Massima risoluzione possibile della problematica nel minor numero possibile di sedute, niente cicli di sedute pre-fissati: l’approccio più scientifico che si possa utilizzare deve valutare volta per volta, prima, durante e dopo ogni seduta i sintomi e la situazione clinica del paziente. Non ha nessun senso stabilire un ciclo con numero prefissato di sedute, perché ogni persona ha i propri tempi soggettivi di risposta al trattamento e di risoluzione della problematica; è dunque logico fissare il successivo appuntamento (quando necessario), volta per volta dopo ogni seduta.
  • Solamente le sedute fisioterapiche necessarie al paziente: nello svolgimento delle sedute, una volta risolta la problematica ed i suoi fattori contribuenti, stabilite le misure per l’autogestione e la prevenzione delle recidive (ergonomia, posture, esercizi), il paziente non ha più bisogno del fisioterapista/terapista manuale.
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